Bachicoltura - A.Ge. Ospitaletto

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Bachicoltura
Classe 4C A.S. 2021/2022
Docenti:
Carolina Tancredi, Anna Scarpellini, Daniela Bonadei, Beatrice Natali, Alice Minelli,
Luisa Negrini, Meazzini Mery e l'assistente Stefano Rozzini
Storia del baco da seta
Le leggende sulla storia del baco da seta sono numerose. Una delle più diffuse
narra che la scoperta di questo insetto sia riconducibile all' imperatrice Xi Ling-Shi,
del mondo orientale. Si dice che l' imperatrice trovò uno strano bruco nel suo giardino
o nella sua tazza da tè, il quale incominciò a tessere un filo di seta. La seta diventò
una merce preziosa e iniziò a diffondersi anche in occidente. Le rotte commerciali
da e verso la Cina, presero il nome di "via della seta". In italia si ha traccia dei
primi allevamenti di bachi da seta ad Avellino nel 1026 D.C. Oggi i bachi da seta
sono allevati in ogni angolo del pianeta, ma non esistono più in natura nella loro
forma originale e selvaggia.
L' albero del gelso
La coltivazione dell' albero di gelso era una tradizione legata all' allevamento
del baco da seta. Questa è andata perdendosi, ma negli ultimi anni si sta
cercando di rilanciarla. L' albero di gelso, nome scientifico "Morus",
appartiene alla famiglia delle moracee. Può essere coltivato dappertutto,
la sua coltivazione non richiede particolari sforzi, infatti la pianta cresce bene
in terreni poveri e aridi. Ho un apparato radicale molto sviluppato, si tratta di radici
robuste ed elastiche. Il tronco dell' albero ha un protamento eretto, la corteccia inizialmente
è chiara ma con il passare del tempo diventa più scura con profonde fessure.
La filanda
A partire dalla metà del 1800 anche Ospitaletto entrò a far parte dei paesi produttori
di seta, infatti in località Camaione sorse la "Filanda Serlini".
Il periodo di massimo sviluppo fù dopo la prima guerra mondiale.
Le tre filande dei fratelli Serlini di Ospitaletto, Camaione e di Travagliato giunsero ad occupare
fino a 1200 persone. Nel periodo tra le due guerre vennero inventati i tessuti sintetici, come
il Nylon che costava molto meno e poteva essere acquistato da tutti, perciò l'indistria
del baco da seta entrò in crisi.
Ai giorni nostri la produzione della seta è praticamente cessata, infatti nelle filande italiane
viene importato il filato greggio che proviene dalla Cina. La filanda di Ospitaletto si occupa
di "torcitura" e produzione ultima del filo che poi viene utilizzato e trasformato
dalle industrie tessili italiane in pregiatissimi tessuti.
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