Le rogge - A.Ge. Ospitaletto

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Le rogge
Classe 4F A.S. 2021/2022
Docenti:
Carolina Tancredi, Anna Scarpellini, Daniela Bonadei, Beatrice Natali,
Alice Minelli, Luisa Negrini, Meazzini Mery e l'assistente Stefano Rozzini
Che cos'è una roggia
Una roggia è un canale di portata moderata proveniente da un altro corso d' acqua.
E' utilizzato principalmente per l' irrigazione per alimentare i mulini d' acqua e piccole
centrali elettriche. Le rogge sono molto diffuse nella pianura padana e sono
utilizzate principalmente per irrigare, al fine di rendere i terreni fertili.
In provincia di Brescia al posto di "roggia" si usa il termine "seriola".
Numerose sono le rogge che si immettono nel fiume oglio.
La roggia Fusia è la più antica seriola di Chiari, risale al XIV secolo ad opera
della famiglia Oldofredi di Iseo. Deriva dal fiume Oglio, passa sotto il monte fuso
a Paratico, da cui prende il nome e tramite un canale di 10km arriva a Ospitaletto
passando per Rovato e Cazzago. In passato alimentava numerose fabbriche.
La seriola che interessa la nostra campagna, chiamata seriola Tivola, ha origini
a Palazzolo e dopo aver percorso la zona sud di Ospitaletto và ad esaurirsi a Castegnato.
La flora e la fauna
Le rogge sono caratterizzate da una ricca vegetazione acquatica. Le sponde sono ricche
di canneti. Lungo le rogge vi possono essere tratti privi di vegetazione e siepi fitte.
Gli alberi che si possono trovare sono diversi: pioppi bianchi e neri, salici bianchi, olmi campestri,
farine, ontano neri, robinie, aceri campestri, platani, aceri ricci, noccioli, berrette di prete,
rose canine e altri ancora. Si possono trovare anche fiori di campo come: Denti di leoni, le viole e le pervinche
Gli alberi e gli arbusti hanno il tronco, le foglie, i fiori e frutti caratteristici.
In mezzo alla vegetazione acquatica vi sono numerosi invertebrati, come ad esempio molluschi,
insetti e vermi. Sono presenti anche uccelli acquatici. Nel nostro territorio si trova spesso
la rana verde comune e la raganella. Gli animali vengono individuati attraverso le tracce
lasciate sul terreno, i nidi creati e i loro resti.
La storia dei mulini
L' utilizzo di macchine per l' irrigazione risale nelle iscrizioni babilonesi,
senza dettagli sulle tecniche. I Sumeri furono i primi a utilizzare le ruote ad acqua, non vi sono
informazioni precise sul loro funzionamento. Il mulino ad acqua si diffonde in Italia verso la fine
dell' impero romano d' occidente (IV - V secolo d.c.), nel XII secolo in tutta europa.
Da questo momento vi è una rivoluzione rispetto all' utilizzo dell' acqua, oltre che al mulino,
venne applicata a macchine diverse, attraverso la sostituzione del lavoro degli animali e una
produzione msggiore di prodotti. Macchinari mossi dall' acqua utilizzati anche nelle abbazie.
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